Maggio 2010
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«Tra le Province di Milano, Varese e Novara diverse decine di associati di ‘ndrangheta, attraverso estorsioni, usura, riciclaggio, omicidi e ferimenti, detenzione illecita e porto d’armi, stupefacenti e rapine sono riusciti a ottenere il controllo completo del territorio […] per conservare la gestione monopolistica non solo delle attività criminose, ma anche di interi settori produttivi, commissionando reati di estrema gravità e realizzati con modalità esecutive spettacolari”. Un fenomeno “di dimensioni inimmaginabili”. Una situazione che, secondo il magistrato della superprocura, “appare del tutto sovrapponibile a quella che negli anni ‘80 e ‘90” caratterizzava “il territorio di Reggio Calabria”».
Roberto Pennisi , Relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia, in Milano calibro nove, di Paolo Biondani e Mario Portanova.